Donna italiana arrestata nelle philippine con l’indifferenza della ambasciata di manila ministero governo e media, la donna rischia 15 anni di prigione e tutto da parte della polizia per estorcerle denaro.
Può bastare?
“In un mondo dove si perdona tutto a tutti, si danno attenuanti a chi non dovrebbe averle io sono qui ancora ad aspettare non un condono, non una grazia, ma, solo una risposta dal ministero, e dall’ambascita. Ho dedicato la mia vita ad aiutare chi meno fortunato di me, aveva bisogno di una mano, da sola, senza mai chiedere niente a nessuno. L’ho fatto con piacere e forse anche perchè faceva bene anche a me. E forse per ringraziare un Dio il quale a me aveva dato tutto. Possibile mai che in italia, si deve uccider un genitore, si deve investire ed uccidere ubriachi, un passante per essere ascoltati ?? Io non sono capace di farlo, io appartengo a quella schiera di persone che spinte dal buon senso credono che la solidarietà sia un valore da conservare gelosamente ed andarne fieri.
La mia storia, è la storia di tante persone che silenziosamente, portano avanti fiere, la voglia di cambiare il destino di chi da solo non ci riesce. E questo è il motivo per cui ora mi trovo in un mare di guai, molte volte ho affrontato difficoltà, sono stata in Thailandia ad aiutare la povera gente che dopo lo tzunami aveva perso tutto, sono stata in Brasile a portare conforto a bimbi che senza speranza e con la morte nel cuore, si vendevano per un pezzo di pane e per una manciata di colla da sniffare (Cravinhos - Brasile nel 2006 Attività educative per i bambini di strada. aiutareibambini.it ). Ho visto bimbi lavorare 20 ore al giorno e costruire mattoni sotto un sole cocente in Cambodia, ed anche li c’ero!!!! Ho pagato scuole a bambini che non rivedrò mai più, ho dato loro una speranza, l’ultima chance… quella che non si sono mai potuta permettere. L’ho fatto in silenzio, come 100.000 altre persono ignorate solo perchè non uccidono, non molestano, non violentano, non fanno le stragi del sabato sera. Questa è la nostra bella Italia, e voi ci state bene???? Sì, vi alzate la mattina andate a far finta di lavorare, accendete il vs computer e a spese dell’ente che vi paga, cercate la vs anima gemella su internet, poi andate durante la pausa pranzo, vi fate la vs bella storiella a pagamento e la sera quando tornate a casa, siete pronti a commuovervi davanti a storie pietose come la mia…… ma attenzione, solo davanti al televisore… molte storie le avete sotto gli occhi ma, aimè, se la tv non ne parla… sono invisibili, proprio come la mia in questo momento…. ed è per questo che ora sto cercando un po di visibilita’…. solo per mattermi al riparo da tutto quello che mi sta accadendo, perchè so che solo così forse potrei avere una risposta da quegli organi competenti. Io in un attimo, mi sono giocata la mia vita ho perso tutto, lo rifarei 100, mille altre volte, per vedere il sorriso sul volto di quello che ora chiamo mio figlio… Enric. Non ho più una casa, non ho più una lira, sono malata, sola e abbandonata!!!! Può bastare???
Se ci pensate ora a tutti gli effetti ho la “patente”, il benestare dalla stampa e opinione pubblica…., posso commettere un reato, avrei tutte le attenuanti, farei fare un sacco di soldi alle varie porta a porta, matrix , vita in diretta, si parlerebbe tanto di me, la sera a casa le famiglie finalmente avrebbero qualcosa di cui parlare e dimenticherebbero i loro problemi, ora in tv c’e solo il processo di perugia, uff, dopo un po stanca e poi senza pubblicita’… solo due ubriachi che investono e uccidono i soliti motorini…. che palle stò film lo ho già visto ……, ma non credo che lo farò, troppo comodo, troppo facile, preferisco di piu togliermi la vita pensando di non voler più vivere in un mondo stupido come questo. Grazie ancora per avermi ascoltata…… potete reagire se volete, …aiutarmi….. ma attenzione, non distraetevi troppo dai vs giochini erotici fatti davanti al vs computer.
Lettera inviata al ministero degli esteri dal presidente di secondoprotocollo.org
Mercoledì 1 ottobre 2008
Gentilissimi signori, come saprete da tempo ci occupiamo di Diritti degli Italiani all’estero e in questo contesto stiamo da diverso tempo seguendo il caso di Stefania Fedele, nelle Filippine. Il caso in oggetto è un tipico caso in cui, esclusivamente a fin di bene, una persona commette ingenuamente alcuni errori che ne pregiudicano la permanenza nel territorio. Su questo caso si è detto di tutto ma mai una sola volta si è detta la verità. Qualcuno in Ambasciata ha sostenuto (e tuttora sostiene) che a Stefania Fedele sia stato contestato il reato di “traffico di minori”, un reato gravissimo. Come si potrà vedere invece dai diversi documenti di cui anche l’Ambasciata di Manila è in possesso, il reato contestato è quello di falsificazione di documenti, in pratica si contesta alla sig.ra Fedele di aver fatto apporre un timbro illegale da un uomo non identificato e mai fermato e/o arrestato. I fatti, riportati nei verbali, dicono che per strada un uomo, qualificatosi alla Fedele come dell’immigration, ha apposto sul passaporto un timbro per prolungarne il permesso di soggiorno. La polizia, che stava aspettando questo evento (un vero e proprio tranello a scopo di estorsione), ha proceduto illegalmente (come riconosciuto dal giudice) all’arresto della sig.ra Fedele e al (sempre illegale) sequestro del passaporto. Da notare come la sig.ra Fedele non abbia alcuna restrizione all’espatrio ne di nessun altro tipo. Ma questa è la storia prettamente legale che né al Ministero né all’Ambasciata importa. Quello che invece importa è il reato (se di reato si può parlare) commesso dalla Fedele nel tentativo di togliere dalla strada un bambino rimasto orfano. Ebbene se è un reato accudire e allevare per due lunghi anni un bambino, sfamarlo, mandarlo a scuola, imparargli a parlare tre lingue, allora siamo alla fine del mondo, considerando poi il contesto, quello delle Filippine, dove tutto questo è avvenuto, un contesto che vede una estrema facilità nel portare via bambini per i loschi scopi, come all’ambasciata di Manila sapranno benissimo. Proprio per questo noi, come organizzazione, stiamo approntando insieme alla Fedele un progetto per il recupero dei bambini di strada e anti-pedofilia. Contemporaneamente stiamo regolarizzando a tutti gli effetti e insieme alle autorità filippine la situazione del piccolo di cui si è fatta carico Stefania Fedele. Quello che chiedo ora a tutti voi è un minimo di collaborazione nel rendere “normale” la permanenza della sig.ra Fedele, dove normale significa sottrarla al ricatto della polizia e sostenerla in quello che sta facendo. Se la sig. Fedele ha commesso qualche reato (comunque in buona fede e per una nobilissima causa) sarà il giudice a stabilirlo, ma non è ammissibile che ci sia da parte dell’ambasciata e del consolato un atteggiamento ostile verso una cittadina italiana non ancora giudicata colpevole di alcun reato. Da oggi la sig.ra Fedele entra a far parte a tutti gli effetti della nostra organizzazione e mi aspetterei un clima di sana collaborazione e sostegno, a partire dal fornirle i documenti che al momento sono in mano e tenuti illegalmente della polizia filippina. La sig.ra Fedele intende continuare a vivere nelle Filippine e insieme alla nostra organizzazione implementare questo importante progetto per i bambini, intende far continuare a studiare il bambino in una scuola filippina come ha fatto da due anni a questa parte, intende però essere libera di muoversi a suo piacimento anche per risolvere varie questioni personali. Per cui torno a chiedere la massima collaborazione verso questa cittadina italiana che altro non ha fatto se non quello di togliere dalla strada un bambino altrimenti destinato a non so quali “mercati”. Per tutto il resto (questioni legali e rapporti con le autorità filippine) sarà la nostra organizzazione a muoversi attraverso i canali tradizionali senza null’altro chiedere a questo Ministero o all’ambasciata che ci legge per conoscenza. Nella speranza che vogliate seriamente prendere in considerazione queste mie rischieste, distintamente vi saluto e vi auguro un buon lavoro.
Franco Londei Presidente di Secondo Protocollo
Dopo l’ostracismo della Germania, anche in Francia esplode il «caso Scientology». Un processo a Marsiglia scatena le polemiche: come impedire attività illecite? Un rapporto accusa: non è un gruppo religioso, ma una piovra che fa affari.
Nuovi culti
PARIGI. «Bisogna mettere fuori legge le sette?» Questa è la domanda che si pongono i giornali francesi alla vigilia dell’apertura a Marsiglia del primo importante processo contro i sette membri dell’associazione di Scientology, accusati di truffa da alcuni ex adepti. Solo martedì scorso l’opinione pubblica è stata informata del fatto che una cinquantina di documenti raccolti e messi agli atti nel corso di un’istruttoria incominciata nel 1990 erano stati distrutti per un fatale errore dallo stesso tribunale di Marsiglia: stampati sulla Chiesa di Scientology, appunti sui membri della setta, dati contabili e due “elettrometri”, cioè due apparecchi capaci - secondo la setta - di misurare le emozioni. Un’altra parte dell’istruttoria, stabilita da un giudice parigino, è già scomparsa un anno fa e a tutt’oggi non se ne sa più nulla: si tratta in questo caso di dieci fascicoli di testimonianze di cui non è stata tenuta copia, come la legge invece prescrive. Il resto del dossier è oggi conservato prudentemente in una cassaforte e l’istruttoria è stata affidata ad un altro giudice.
Il ministro della Giustizia, Elisabeth Guigou [1] che ha aperto un’inchiesta sulla questione, diffida di certe sette - in particolare di quella di Scientology - che «si fondano su circuiti economici, godono di considerevoli mezzi d’azione e approfittano di persone deboli e credule». Non solo: la Guigou crede «che bisogna impedir loro di nuocere». A questi propositi ha risposto immediatamente Herbert Jentzsch, presidente della Chiesa di Scientology che da Los Angeles ha avvertuto: «Il ministro sarà considerato personalmente responsabile di ogni torto subito dai membri della comunità di Scientology come conseguenza delle sue dichiarazioni». La guerra è ormai dichiarata dal governo francese alla setta fondata da Ron Hubbard, di cui una commissione d’inchiesta ha valutato il budget annuali di 60 milioni di franchi Oltralpe (18 miliardi di lire) e di 90 miliardi di lire in Europa.
Il meno che si possa dire è che fino ad ora l’istruttoria per il processo che inizierà il 20 settembre ha proceduto con incredibile lentezza, tenuto conto dei notevoli interessi finanziari in ballo. [2] Secondo Nikolay Fakiroff, l’avvocato che tutela gli interessi di un giovane che vuole indietro il milione di franchi (300 milioni di lire) versato alla setta, «non è stata ordinata nessuna indagine finanziaria approfondita, mentre la manna raccolta dalla setta costituisce il nocciolo della guerra». Nel novembre del 1995 la Chiesa di Scientology di Parigi fu messa in stato di liquidazione giudiziaria per non aver pagato al fisco 42 milioni di franchi di tasse arretrate. [3] In tribunale gli aderenti alla setta presentarono un assegno, che non fu accettato per l’origine incerta dei fondi provenienti da una banca lussemburghese. Un mese dopo la liquidazione, una nuova Chiesa di Scientology aveva preso il suo posto.
Un rapporto parlamentare del 1983 definisce Scientology come «una setta nociva, colpevole di essersi infiltrata nelle scuole, nelle amministrazioni, nei media». Giudizio riconfermato da un nuovo rapporto nel 1988. In attesa della creazione di un Consiglio sul culto che definisca le sette dividendole in “buone” e “cattive” - ma il caso divide gli esperti, molti dei quali sottolineano i pericoli di arbitrarietà in queste classificazioni, non essendo chiara la soglia di “nocività” da attribuire alle varie denominazioni messe al vaglio -, come aveva consigliato uno studio ministeriale del 1995, la lotta a questo tipo di associazioni, si presenta lunga e dura. Il deputato francese Jean-Pierre Brard, che ha presieduto la commissione parlamentare incaricata lo scorso anno di presentare il rapporto di cui si diceva, sottolinea che il fenomeno delle sette «ha perso in spiritualità tutto ciò che ha guadagnato in mercantilismo». Il rapporto documenta numerosi reati finanziari e fiscali e giunge addirittura alla proposta di stabilire un «reato di manipolazione mentale» o di creare, presso le corti d’appello, una funzione specifica riservata ad un magistrato specializzato sulle sette.
Fino ad oggi, nell’impossibilità di definire giuridicamente una “setta” e di stabilire dei criteri incontestabili di “pericolosità”, i governi, sia di destra che di sinistra, si sono rifiutati di creare una legislazione specifica contro le sette, preferendo avvalersi della legislazione ordinaria.
Scheda
Ma gli Usa minacciano Parigi
In America prevale la linea garantista. Complice il mondo di Hollywood.
PARIGI. Per gli europei - Germania e Francia in primo luogo - la Chiesa di Scientology non può essere assimilata a una religione ma a una vera e propria setta: essa rappresenta ai loro occhi una impresa che agisce a scopo di lucro, e spesso in modo tutt’altro che trasparente e democratico. Per gli americani invece, preoccupati di proteggere al massimo grado la libertà di culto nel loro paese, la Chiesa di Scientology - che conta fra i suoi adepti star come John Travolta e Tom Cruise - deve essere messa in condizioni di muoversi senza intralci. Di qui la decisione del Senato Usa di dibattere il “Religious Liberty Protection Act”, una proposta di legge che intende mettere le pratiche religiose al riparo da qualsiasi interferenza governativa o amministrativa: si vuole in pratica riconoscere a chiunque il diritto di praticare la propria religione in qualsiasi luogo e in qualsiasi circostanza, a meno che le autorità locali e federali siano in grado di provare che quell’attività è contraria all’interesse pubblico.
La Germania è senza dubbio lo Stato che mette in atto la sorveglianza più severa e il meccanismo giuridico più repressivo nei confronti delle sette. La più importante è appunto la Chiesa di Scientology, i cui adepti oltre Reno sarebbero da 10 a 30 mila. I giornali tedeschi l’hanno ribattezzata «la setta di Hollywood» dopo che un gruppo di 34 cineasti e attori americani inviò una lettera al cancelliere Kohl per protestare contro la «persecuzione» di cui secondo loro erano vittima gli aderenti a Scientology, paragonati addirittura agli ebrei perseguitati dal Terzo Reich. Infiltrata in tutti gli ambienti “sensibili” dello Stato, dall’industria ai partiti, dai giornali all’amministrazione, al setta - cui si nega lo statuto di comunità religiosa e che viene definita «organizzazione politica estremista» - da anni viene tenuta rigorosamente d’occhio dalla polizia e dai servizi segreti di Bonn.
Ben diverso il clima negli Stati Uniti, paradiso dei predicatori di ogni razza e religione. Nel 1994 il fisco americano e la Chiesa di Scientology sono arrivati ad un accordo grazie al quale l’organizzazione, «in virtù della sua sincera pratica religiosa», può beneficiare di esenzioni fiscali. [4]
Note
[1] Sulle dichiarazioni del Ministro, vedi anche l’articolo È guerra tra Scientology e il ministro di giustizia Guigou. “Il Manifesto”, di Anna Maria Merlo, Sabato 11 Settembre 1999.
[2] Scientology è sotto processo nel nostro paese da tredici anni (1986-1999). È stata condannata per “associazione per delinquere” da due distinte sezioni giudicanti della Corte d’Appello di Milano, sentenze successivamente annullate dalla Corte di Cassazione per “vizi procedurali” connessi alla natura religiosa dell’associazione, la quale è stata per l’ennesima volta rinviata a nuovo giudizio il 10 Ottobre 1997. Per approfondire, vedi la sezione Tribunali.
[3] Per approfondire, vedi l’articolo Niente tasse per Scientology, di Cinzia Sasso (”La Repubblica”, 15 ottobre 1998). L’organizzazione evita «240 milioni di multa per aver evaso tributi per 410 milioni».
[4] Sulla vicenda, vedi qui e qui (”New York Times” del 9 Marzo 1997 e aggiornamento del 1 Marzo 1998 a cura del “Salt Lake Tribune”).
Free Bees - “9/11 is a lie”
Sta scalando tutte le hit parade musicali del mondo. Il nuovo tormentone musicale dei FREE BEES che garantito, vi rimarrà nelle orecchie per sempre. “9/11 is a lie, 9/11 is a lie” uh.., uh.., 9/11 is a lieeeeeeeeeeeeee…….. .
Un film-documentario premiato, prodotto per la televisione tedesca Freider di Wagner e Valentin Thurn. Il film espone l’uso e l’impatto delle armi radioattive durante l’attuale guerra contro l’Iraq. La storia è raccontata da cittadini di molte nazioni. Si apre con commenti di due veterani britannici, Kenny Duncan e Jenny Moore, che descrivono la loro esposizione alle radiazioni dalle armi, del cosiddetto uranio impoverito (DU), e le anomalie congenite dei loro figli. Dr Siegwart-Horst Gunther, un ex collega di Albert Schweitzer, e Tedd Weyman, dell’Medical Research Center (UMRC)sull’uranio si sono recati in Iraq, dalla Germania e dal Canada rispettivamente, per valutare la contaminazione di uranio in Iraq.
Una misteriosa arma al plasma vista poco prima del terremoto in Nigarta in Giappone, nel Luglio del 2007. Le stesse luci rosse, bianche e celesti riflesse sulle nuvole sono state viste e filmate poco prima del recente disastroso terremoto in Cina. Entrambi i terremoti hanno colpito facilità nucleari, coincidenza?
Benjamin Fulford è un uomo interessante ma anche bizzarro. Questo è il video con la sua dichiarazione più recente. Sicuramente vale la pena di darci un occhiata. Quello che dice in questo video è stato detto e sospettato anche da altri. Ma quello che ora egli chiede è di bombardare HAARP!!!!!. Chiama una rivoluzione in tutto il mondo. O è un pazzo scatenato (ma così non sembra visto che lo lasciano parlare) o egli è ben collegato come sembra, oltre a essere pure coraggioso.
Jeff Steinberg della La RouchePAC.com (La Rouche Political Act Comitee), dichiara che ci siano le prove che HAARP ha causato il grande terremoto in Cina e che la 3 Guerra Mondiale arriva con luci boreali.
“Perché Sichuan? perchè il più`grande campo di gas naturale in Cina si trova lì, ma anche la SARS è stata una delle armi biologiche di queste stesse persone.
Perché lo fanno? In essenza per far scoppiare la 3 Guerra Mondiale e uccidere la maggior parte del genere umano, quindi gestire nel piano del nuovo ordine mondiale, le minoranze rimaste. Comincia proprio ora con la penuria di generi alimentari di base, con la diffusione di malattie, e con la guerra. Ad oggi ci sono ancora gruppi di uomini bianchi che credono nella superiorità razziale, essi sono i veri criminali.
I Giochi Olimpici devono essere tenuti, la Cina desidera aver successo alle Olimpiadi. Sichuan è la provincia più popolata della Cina centro dove si trovano anche i suoi siti di ricerca nucleare. Questo dimostra che HAARP è stato utilizzato per provocare il grande terremoto in Cina.