“…Ovvero la Logica dell’Informazione, oggi: stupire sempre, ragionare mai…”
Il dado è tratto e la Terra è salva!
Il Mondo e, con esso, le Moltitudini che lo infestano (scusate: volevamo dire “abitano”…) è finalmente libero dalle catene dell’Ignoranza e dell’Arroganza Antropocentrica; è libero da tutte le censure Mediatiche e Politiche che continuano ad affannarsi per dimostrare che gli unici esseri viventi - e, soprattutto, intelligenti (!) -, presenti nell’Universo, sono gli Esseri Umani. Siamo noi.
Gli Scienziati annaspano, gli Ufologi esultano, i Positivisti Tradizionalisti si arrampicano (male) sugli specchi… . Ma cos’è successo, poi, di così clamoroso? Forse un “flap” sulla Casa Bianca cinquant’anni dopo? L’Invasione degli Ultracorpi? La discesa di un Disco Volante in Piazza S. Pietro?
Ma no: di più. Molto di più!
In meno di 24-ore, un’immagine (per altro già datata!…) giunta da Marte, Regione di Gusev Crater, ha fatto il giro del Mondo ed ha mostrato a tutti una figura (di sembianze umanoidi, ovviamente) che cammina nei pressi del Rover Spirit (o prega, addirittura, come qualche “mistico” ha già suggerito).
Una “statuetta“, ha già sentenziato qualcuno.
Una “statuetta in bronzo (ossidato)” che rappresenta qualcosa di assolutamente NON Naturale.
Per molti ricercatori (e scusate la “r” minuscola in questo caso…) di Anomalie Spaziali – gli Anomaly Hunters, di Hoaglandiana memoria, insomma… – si tratta di una prova sin troppo eloquente, mentre per i soliti esperti (comunque imbarazzati e sorpresi da una simile visione) essa potrebbe e dovrebbe essere solo un gioco di ombre (un BEL gioco di ombre), un’illusione ottica, un “vedere per associazioni”, come quando guardiamo una nuvola e ci scorgiamo dentro il volto di un personaggio famoso, o lo sguardo compiaciuto del micio (o del cane) di famiglia, o il profilo triste di Gesù Cristo.
Comunque sia, si discute: ne parlano i giornali ed i telegionali; ne parlano tutti e tutti sono convinti che sia giunto, in un senso o nell’altro, il “Momento della Verità”.
Perfetto: tutto liscio e senza una grinza…tutti sono contenti e tutto è risolto (in qualche modo).
Finalmente.
Definitivamente.
Ma accanto a queste categorie di personaggi che abbiamo dianzi (e solo sommariamente) indicato, ed in parallelo alla corrente di opinioni che, senza usare mezzi termini, già si orienta verso la “Scoperta Epocale”, ci sono anche altre persone.
Altri Ricercatori ed altri Personaggi i quali, in questo momento di - evidente, ma certo non del tutto spontanea… - “follìa collettiva”, si sentono chiamati (forse loro malgrado) ad intervenire.
Ci sono, ad esempio, i Ricercatori Pragmatici (le cui opinioni, con ogni probabilità, verranno bellamente ignorate) i quali hanno già aggiunto alla loro - ormai lunghissima - “Lista Nera” dedicata alle “Scemenze Planetarie” anche questa nuovissima e, veramente, ridicola bufala (forse peggio del filmato relativo all’Apollo 20 ed all’Astronave sepolta…).
Ma il panorama di riferimento è assai più articolato e complesso: già ci immaginiamo gli sforzi di altri pensatori, più furbi e lungimiranti (commercialmente parlando) dei summenzionati Ricercatori Pragmatici (i quali sono, si, open-minded, ma non ancora totalmente imbesuiti) che, ora, potranno dilettarsi a scrivere nuovi libri e libelli il cui fine ultimo sarà solo quello di evidenziare come le prove dell’esistenza di una (pregressa?) Civiltà su Marte sìano ormai incontestabili e non più censurabili.
Saranno costoro che, probabilmente, ci faranno vedere sino alla nausea - tramite conferenze e pubblicazioni varie - la stupefacente sagoma che cammina nei pressi della zona in cui si aggirava il Rover Spirit ai tempi dello scatto “galeotto”: una zona conosciuta come Home Plate.
E non basta ancora.
La sorpresa più grande arriva, diremmo come sempre, negli e dagli approfondimenti…
Alcuni Anomaly Hunters, infatti, devoti appartenenti alla corrente Esoarcheologica della Ricerca di Frontiera, hanno già fatto notare la somiglianza di questo oggetto con le antiche statuette cultuali, laddove - in genere - una figura femminile veniva rappresentata nell’atto di celebrare una qualche pratica arcana…
La Grande Madre, Atlantide ed altri Misteri (Misteri?!?) si preparano quindi ad essere (ri)chiamati in causa.
Non mancano poi neppure le simpatiche rimembranze e gli scherzosi paragoni… Bigfoot è sembrato andare per la maggiore (USA), insieme alla Sirenetta di Copenaghen (Europa), ma qualche giornale, visto che per un paio di giorni non se ne è parlato, ha ravvisato una certa somiglianza fra la “scultura” di Home Plate ed Osama Bin Laden… Il che vuol dire che siamo tutti avvisati: Spirit potrebbe presto fare una brutta fine!
E poi, last but not least, sono arrivati puntuali pure alcuni esperti e scienziati (ed anche qui scusate le minuscole): dall’Agenzia Spaziale Italiana essi hanno tranquillizzato il Mondo interloquendo con competenza e precisione: “…la Faccia di Cydonia insegna che le tecnologie ingannano, ma poi si evolve e, grazie alle immagini della Mars Express (nota Lunexit: ma quali immagini? Forse le elaborazioni digitali che l’ESA ha mostrato senza mai paragonarle alle foto raw originali? E poi non ci sono anche le immagini della Mars Reconnaissance Orbiter molto più definite?…) ora sappiamo che la Sfinge Marziana non è altro che una austera collinetta.
Non solo: la foto con il possibile alieno non mostra nessuna curiosità (cattivoni… alla NASA fanno sempre lavori inutili), non vale la pena ingrandirla (capito? State buoni!) e, comunque, se si scoprissero nuove Forme di Vita, esse non sarebbero certo così evolute e così glamour (giusto: perché una Forma di Vita Marziana dovrebbe essere intelligente e – magari – pure carina?!?)…”
Allora: tralasciamo l’insulso squallore intellettuale di queste ultime dichiarazioni ed interpretiamole per la loro “face value”, ossìa per quello che sono e per ciò che esprimono.
Diamo retta agli “scienziati” di Casa Nostra, insomma: NON ingrandiamo l’immagine panoramica, seguiamo i loro “saggi e buoni consigli”, e torniamo a ritroso…Diremmo verso la metà del mese di Novembre 2007.
E perché dovremmo tornare indietro? Che cosa troveremo mai nel passato?
Perché tornare sui propri passi, nel passato, quando tutti aspettano invece che Spirit vada avanti, per indagare meglio la fonte di discussione?
Beh, perchè a volte (anche se questo tipo di suggerimento uno “scienziato positivo” o un “giornalista d’assalto” non ve lo darà mai) il fatto di “tornare indietro” integra e costituisce il mezzo migliore per “andare avanti”.
E’ solo andando “indietro”, infatti, che – forse… – i Ricercatori più “svegli” si potrebbero accorgere che il bravo Spirit, proprio in quei giorni di Novembre, se ne stava gironzolando a pochi metri di distanza della povera Ombra-Riflesso-Statuetta-Madonnina-Bigfoot-Sirenetta-Quelchel’è etc. e che, dopo averla inquadrata di sfuggita (così come si conviene a dei dettagli superficiali del tutto irrilevanti), se ne era poi andato via, muovendosi verso altri “lidi”, alla ricerca di un’Area di Parcheggio (bene illuminata dal pallido Sole di Marte!) dove svernare in Santa Pace.

Certo: sarà proprio ritornando a quei giorni di Novembre ed a quanto ripreso da Spirit che non potrà sfuggire nemmeno al più scarso e disattento degli Anomaly Hunters (nostrani e non) che la “Sirenetta” era, si – ed effettivamente –, un dettaglio insignificante, ma che essa era comunque circondata da ALTRI rilievi REALMENTE curiosi ed intriganti.
Rilievi che, come ovvio, vennero ripresi più volte dalle camere del Rover Spirit e che poi (diremmo ovviamente) vennero ignorati dal Mainstream dell’Informazione e della “Scienza Alternativa” di Regime.

E si: perché se si parla di bufale e baggianate, allora va bene, ma attenzione: attenzione a non parlare MAI di dettagli REALMENTE CONTROVERSI!!!
Mai.
Perché è dalla loro analisi che, forse, si potrebbe davvero – prima o poi – arrivare a capire qualcosa di Marte e della sua VERA Storia (Geologica e – probabilmente – Biologica).
E’ dalla loro analisi che, un giorno (e magari neppure troppo lontano…) si potrebbe giungere ad afferrare un “frammento” di Verità.
Già, ma questa eventualità è, lo sapete, un’eventualità assolutamente da aborrire e da evitare.
Con rigore.
L’importante, oggi, è correre e blaterare (per poi, magari, tornare indietro – con calma e con la coda fra le gambine, quando le acque ed i tempi si saranno rasserenati – e poi per ritrattare…).
L’importante, oggi, è lo SCOOP: la notizia BOMBA (fa nulla se poi è una bufalaccia infame!!!…).
L’importante, oggi, è SOPRATTUTTO NON PENSARE e NON FAR PENSARE (perché “…il pensiero fa paura e dà fastidio, anche se chi pensa è muto come un pesce…” – diceva Lucio Dalla negli Anni ’70…).
L’importante, oggi, è INTRATTENERE e, nel farlo, bisogna essere pure capaci di DISTRARRE, di DISTOGLIERE e di CONFONDERE.
Il ridicolo – e pure largamente offensivo dell’Umana Intelligenza – servizio pseudo-informativo e pseudo-divulgativo sulla “Statuetta di Marte” presentato al TG5 la sera del 23 Gennaio 2008, costituisce un esempio spettacolarmente appropriato dell’importanza del mero (e spesso becero) intrattenimento sensazionalista e superficiale, in rapporto ed in contrasto all’assoluta mancanza di senso e di appeal che avrebbe una pacata ed equilibrata diffusione della Cultura Scientifica e del Buon Senso.
L’importante, insomma ed infine, è promuovere a pieno volume la diffusione di scemenze: l’Umanità (rectius: una larga parte di Essa, ma NON tutta per fortuna) se le berrà acriticamente e ci discuterà sopra per qualche tempo – per poi dimenticarle, naturalmente – e comunque accantonando, nel frattempo, tutto il resto.
Accantonando ciò che conta davvero.
Accantonando ciò che potrebbe realmente costituire, se non una “Scoperta Epocale”, quanto meno un “tassello” essenziale per giungere a quella “Scoperta”….
E noi?
Noi siamo ancora qui (stupefatti - ed affranti - più che mai), non solo a domandarci perché si prosegue a blaterare del “Nulla travestito da Qualcosa”, ma anche a cercare di ricondurre – in un’opera, temiamo, ormai quasi del tutto vana – il (sempre più offeso, bistrattato e dimenticato) “Buon Senso” al ruolo che gli dovrebbe istituzionalmente competere.
Il ruolo di Guida della Riflessione (prima) e dell’Azione – magari… – (poi).
E per chiudere, quale sarà mai la morale di tutta questa infame cialtronata? Ma Signori, essa è ovvia e lampante, ed è proprio davanti a tutti: in un Mondo di Grulli, il Cover-Up (a qualsiasi livello e su qualsiasi tema), di fatto, non serve!…Basta lasciar lavorare i media.
Il resto, grazie alla grande Cultura (!) che da tempo permea ogni tessuto sociale (in Italia e nel Mondo), “procederà tranquillamente ed in automatico“.
Pensateci sopra…
La “statua è, alla fine, solo un’ombra”? Risposta: no. E’ un rilievo roccioso (che si stima sia di lunghezza compresa fra gli 8 ed i 12 cm - la NASA dice 5 o 6, ma insomma…siamo lì…) che accede ad un complesso di rocce stratificate.
L’anomalìa consiste nel fatto che, per “n” motivi - i quali, se si vuole, possono essere indagati (se non in toto, almeno in parte…) -, lo spuntone roccioso in questione (oltre alla forma bizzarra che ci mostra) appare di colore nettamente diverso rispetto al complesso al quale esso accede.
Che c’è di strano intorno alla (presunta) statua”?
Di strano c’è UNA cosa sola, in fondo. Di possibili Anomalìe, su Marte (come sulla Luna e nello Spazio di Saturno, nonchè su alcune delle sue lune), i Liberi Ricercatori e gli “Scienziati”, negli ultimi 3/4 anni, ne hanno individuate migliaia.
Di queste migliaia, molte delle quali sono pubblicate e commentate sul Sito della Fondazione, ce ne sono centinaia MOLTO più chiare ed intriganti di quello sgorbio di pietra che ha fatto fibrillare il Mondo.
Anomalìe individuate (e confermate) da Ricercatori operanti su tutto il Globo. Anomalìe sulle quali la NASA - e non solo… - è stata (vanamente) interpellata per fornire una spiegazione e che, per motivi oscuri, sono “sfuggite” a TUTTI i media del Mondo.
Morale: per una bufala di proporzioni immense, si sono smossi i media di mezzo (o di tutto?) il Mondo; per tante altre Anomalìe sulle quali si sta indagando - e MOLTO seriamente - da anni, non si è MAI scomodato nessuno.
di Gianluigi Barca, Paolo C. Fienga, Marco Faccin & Lunexit
Lunar Explorer it
January 28th, 2008

Un team di scienziati alle prese con lo Chandra X-ray Observatory della NASA ha trovato la prima evidenza diretta dell’esistenza della materia oscura, la misteriosa sostanza che permea il 90% dell’universo. Doug Clowe e gli astronomi addetti a Chandra, all’Hubble Space Telescope, al Very Large Telescope dello European Southern Observatory e ai telescopi Magellano hanno concentrato i loro sguardi su un ammasso galattico formato dall’incontro di due ammassi di galassie che si sono attraversate a circa tre miliardi di anni luce da noi, a una velocità di quindici milioni di chilometri orari, chiamato “Bullet Cluster” per via della sua particolare distribuzione di nubi di gas e stelle (a forma di pallottola).
Lo scontro galattico ha prodotto una separazione spaziale tra la materia luminosa (o ordinaria, quella che costituisce l’Universo visibile, ndr) e la materia oscura: l’impatto ha rallentato la materia luminosa dei due ammassi di galassie, ma non ha frenato la materia oscura che, comportandosi in modo non convenzionale, non interagendo neanche con se stessa, non ha subito alcuna diminuzione di velocità.
La separazione tra i due tipi di materia è stata rilevata comparando le immagini a raggi X della materia luminosa con le misurazioni della massa totale, ottenute grazie alla tecnica del “lensing gravitazionale”, un trucchetto ispirato dalla predizione di Albert Einstein riguardo la distorsione della luce causata dalla forza di gravità di stelle e galassie di grande massa: l’ammontare di luce extra può essere calcolato e indicare la dimensione della massa relativa.
Così, grazie alle immagini della materia luminosa provenienti dal Chandra X-ray Observatory, si è potuto distinguere due grandi gruppi di materia oscura che si allontanano velocemente dalla collisione, seguiti da due ammassi più piccoli di materia ordinaria. Stando a David Clowe, i dati raccolti rappresentano “la prima diretta testimonianza dell’esistenza della materia oscura”.
Fin dagli anni Trenta gli astronomi si erano resi conto che la materia visibile nell’Universo era troppo poca per spiegare le interazioni gravitazionali osservate tra alcune galassie. La gravità “extra” ha due possibili spiegazioni: che la maggior parte della materia sia impossibile da vedere perché non emette luce né calore, oppure che la gravità non si comporti sempre nello stesso modo, ma segua un’altra legge in alcuni ammassi di galassie delle dimensioni di anni luce.
In accordo con la prima ipotesi, le osservazioni sembrano quindi confermare l’esistenza della materia oscura e che questa sia presente in maggiore quantità rispetto alla materia ordinaria che costituisce le stelle, i pianeti e tutti gli altri corpi celesti che conosciamo e che non rappresenterebbe che il cinque per cento dell’Universo. La massa “mancante” (ben il 25 per cento) interagisce solo gravitazionalmente e questo è l’unico indizio della sua esistenza.
Ma neanche la materia oscura basta a far quadrare i conti. Il restante 70 per cento dell’Universo sarebbe costituito da energia oscura, una forma di energia la cui esistenza è finora stata provata solo in modo indiretto e che bilancerebbe l’attrazione gravitazionale.
Fonte: Space Daily
April 4th, 2007

Finirà il mondo nel 2012 ? Per nulla. Caso mai, esso segnerà l’alba di una nuova era nel progresso e nell’evoluzione umana.
Come al sorgere di un nuovo giorno, questa transizione ad una nuova era apparirà graduale, non improvvisa, a coloro che l’attraverseranno. Tuttavia, quando le future generazioni guarderanno indietro, il 2012 sarà visto come un punto cardine attorno al quale l’umanità avrà girato, per dirigersi verso una direzione del tutto diversa.
Molte profezie hanno indicato gli anni che conducono al Solstizio d’Inverno del 2012 un periodo di caos e confusione. Lo si può comprendere come il programma per la corsa finale del vecchio ordine verso il completamento e la risoluzione, prima che il vecchio ciclo abbia termine. Vecchie tematiche, represse per anni, ribolliranno in superficie richiedendo attenzione e risoluzione. Una volta che i cicli dell’antico Calendario Maya ripartiranno da zero, i vecchi schemi finiranno e la via sarà sgombra affinché nuove modalità si insedino con l’energia dei nuovi cicli.
Nel frattempo, il modo migliore di gestire i momenti difficili è di restare centrati e resistere alla tentazione di essere tirati dentro a drammi e conflitti, la maggior parte dei quali sono dovuti ad altre persone che stanno elaborando “roba loro”. Rimanere nell’ora e adesso, e focalizzati su ciò che è – non su ciò che potrebbe essere, o non dovrebbe essere, o dovrebbe essere, procurando paura – fornisce la chiave per la sanità mentale in un mondo pieno di crescente stress.
Il grande ciclo di 5.125 anni del calendario Maya consiste di cinque cicli intrecciati tra loro. Il primo ciclo suddivide i 5.125 anni in 13 parti. Poi ci sono 20 parti dentro a ciascuno dei 13. Indi, avviene un’altra divisione in 20 parti per produrre gli “anni” Maya, ognuno dei quali consiste di 18 “mesi” di 20 giorni ciascuno. Il 21 Dicembre 2012, tutti cinque questi cicli ripartono da zero, per la prima volta nel calendario di 5.125 anni, con la data Maya 0.0.0.0.0.
I Maya compresero e registrarono molti più cicli di questi cinque – 17 diversi cicli di calendario in tutto, alcuni dei quali andavano oltre i 10 milioni di anni. Uno è il ciclo della precessione degli equinozi, di 25.920 anni, che è causato dall’oscillazione della terra sul suo asse. Tale ciclo, che venne identificato anche da Platone, si divide nelle dodici ere astrologiche.
Il 21 dicembre 2012 segna contemporaneamente anche l’esatto passaggio all’Era dell’Acquario, di 2.160 anni. E ancora un altro ciclo ricomincia da capo in quella data, quello del quattro volte i 25.920 anni. La Trasformazione verso una coscienza centrata sul cuore, è un evento globale che si sta dispiegando già oggi. Ogni anno che passa, sempre più gente arriva a capire la nuova coscienza e si sposta dentro a quello spazio del cuore che è la spina dorsale della Nuova Realtà.
La nuova coscienza fiorirà nell’Era dell’Acquario, ma è iniziata prima che quell’era stesse per nascere. La nuova coscienza si espanderà e diffonderà molto più velocemente dopo il Solstizio d’Inverno del 2012, ma ha iniziato a svilupparsi già in anticipo, nei pionieristici giorni della metà anni ’60. Quindi, l’ora della Trasformazione non è strettamente collegata ad una ciclicità. Sta avvenendo oggi, indipendentemente da qualsiasi ciclo. Sta avvenendo perché la gente ha raggiunto la massa critica nella propria evoluzione spirituale e perché ora è il momento, per l’umanità, di essere promossa e uscire dalla vecchia scuola della vita.
La Trasformazione è il risveglio spirituale e creativo dell’umanità. La coscienza della Nuova Realtà apre le porte a nuovi panorami di consapevolezza e nuovi livelli di creatività. Nella nascente Nuova Realtà, le persone seguono il proprio cuore per esprimere la loro gioia interiore, dando così il proprio prezioso contributo per un mondo migliore. Siamo nel mezzo del più grande mutamento culturale di tutti i tempi. La Trasformazione verso la Nuova Realtà sta accadendo oggi ed è inarrestabile. L’avvio di nuovi cicli cosmici, il 21 dicembre 2012, sarà l’alba di una nuova era in cui l’umanità accelererà verso una coscienza centrata nel cuore, su scala mondiale.
Autore: Questo articolo è stato scritto da Owen Waters, autore de “The Shift: the Revolution in Human Consciousness” (“La Trasformazione: la Rivoluzione della Coscienza Umana” ) Owen Waters.
http://www.infinitebeing.com/theshift/
January 30th, 2007