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I piani di salvataggio non piacciono alle Borse: crolli in tutto il mondo

Oggi si è verificato uno dei più spaventosi tracolli delle Borse di tutto il mondo, che ha bruciato in totale una cifra intorno ai 444 miliardi di euro solo in Europa, dove le sedute delle Borse si sono ormai chiuse.

Si è verificata una delle maggiori cadute degli ultimi 50 anni e oltre, hanno commentato gli esperti durante le sedute odierne.

Le borse non hanno inaspettatamente accolto con favore il piano americano varato dal Congresso americano elaborato dal Dipartimento del tesoro statunitense nei giorni scorsi dopo la sua bocciatura da parte della camera dei Rappresentanti americana.

A fine giornata le Borse di Milano Mibtel ed S&P/Mib hanno chiuso con un ribasso di 8,24 punti percentuali, portandoli rispettivamente a 17 976 e 23 776 punti, mentre le altre borse hanno chiuso con un ribasso attorno al 5% per l’All Stars, dell’8,21% per il MIDEX e attorno al 8,40% per il MIB 30

La crisi delle borse si è verificata anche in altri paesi europei, che hanno chiuso con una caduta di circa il 7% in Regno Unito e Germania e una caduta del 6% in Svizzera e Belgio.

La situazione al di fuori dell’europa è comunque in discesa, con gli Stati Uniti che registrano un calo del 7,12% per il NASDAQ e del 5,37% per il Dow Jones. Identica situazione sulle Borse asiatiche: l’indice NIKKEI giapponese registra un ribasso del 4,25%, la borsa cinese si indebolisce del 5,23% e l’HANG SENG regredisce del 4,97%.

Non migliore la situazione nel campo degli scambi Euro-Dollaro: infatti 1 euro è scambiato a 1,3490 $, in discesa di 2 centesimi rispetto a ieri.

Non mancano le reazioni politiche in Europa: il Presidente francese Nicolas Sarkozy annuncia che «Tutti i dirigenti dell’Unione europea dichiarano che ognuno di loro prenderà tutte le misure necessarie per assicurare la stabilità del sistema finanziario», mentre il Presidente del consiglio Berlusconi assicura che «Tutti i leader dell’Unione Europea rendono noto che ciascuno di loro prenderà qualunque misura sia necessaria per mantenere la stabilità del sistema finanziario - sia attraverso l’immissione di liquidità tramite le Banche Centrali, sia mediante azioni mirate su singole banche, sia attraverso il rafforzamento degli schemi di protezione dei depositi. Continueremo ad adottare - conclude Berlusconi - le misure necessarie per proteggere il sistema affinché i singoli risparmiatori nelle nostre banche non subiscano alcuna perdita nei loro risparmi».

Il Cancelliere tedesco Angela Merkel ha già annunciato un piano straordinario per salvaguardare i risparmiatori tedeschi.

Fonte: it.wikinews

1 comment October 6th, 2008

Quartieri olandesi in guerra

Per un lungo periodo sono stati i campioni del mondo in tolleranza. Ma l’impressione è ingannevole.

Ironia della sorte, gli olandesi reciprocamente spesso non si sopportano: Un nuovo studio ha rivelato che tre quarti del milione e mezzo di persone che ogni anno trasloca, lo fa per le arrabbiature con i loro vicini di casa.

E l’ammenda olandese delle parcelle di quartieri residenziali che sono diventati una tale area di crisi che oggigiorno diventare un “conciliatore di quartiere” professionale è lucrativo, ha riferito il quotidiano “De Telegraaf”. “Risolvere le controversie tra vicini di casa dovrebbe diventare redditizio”, afferma di conseguenza il Casco Blu di Quartiere Hans Wormgoor dalla regione di Twente.

Boote auf Amsterdamer Gracht (Foto: dpa)
[Foto:
Domande su domande: sono questi cittadini di Amsterdam
i colpevoli per la scienza del saltare il trampolino? ]

Come al solito l’invidia colpisce i più deboli: la prossimità a “fastidiosi giovani” è stata decisiva per il 62 per cento dei traslochi. E poi sentite anche questa: Quasi due su tre olandesi, dopo un sondaggio dell’associazione “casa propria”, dichiara di non essere disposto a tollerare allevatori di piccioni nel suo quartiere.

“Le persone hanno meno pazienza gli uni con gli altri, esplodono immediatamente e insistono sul loro proprio supposto “buon diritto”, spiega l’arbitro di quartiere Wormgoor. Quello che prima veniva tollerato, oggi degenera - uguale che si tratti di rumorosi motorini dei ragazzi della vicina, o dei bambini che saltano sul trampolino nel giardino del vicino.

Ma anche se gli olandese stessi sono presi in auto-odio - la loro tolleranza nei confronti dei paesi vicini sembra intatta. Almeno non vi è alcun elemento che provi il contrario.

Oranje-Häuser während der EM 2008 im südniederländischen Goirle  (Foto: picture-alliance/ dpa)
[Foto: È quest’uomo in fuga da un auto-milizia di allevatori di piccioni?]

Fonte: telegraaf.nl

Segnalato da A.V.
Traduzione: Calmart Giornale

Add comment October 6th, 2008

Governo britannico vuole spiare l’intera popolazione

Il governo britannico vuole spiare il telefono, le e-mail, la navigazione, dell’intera popolazione.

Sono trapelati ieri i piani del governo del Regno Unito per lanciare un programma che controllerà ogni cittadino britannico di e-mail, registrazione della navigazione Internet e delle conversazioni telefoniche. Mentre un piano specifico non è stato raggiunto, i ministri del Regno Unito hanno convenuto sulla spesa fino a £ 12 miliardi (USD 21,2 miliardi di euro) sul nuovo sistema di spionaggio. Più di £ 1 miliardo (USD $ 1,76 miliardi di euro) è già stato speso.

Essi ritengono che il programma, che creerà un enorme database per memorizzare le informazioni e installare migliaia di sonde, è necessario per combattere le minacce alla sicurezza nazionale. Uno dei motivi citati per la creazione della banca dati è quello di mantenere i legami tra i terroristi intatti prima che vengano cancellati dal sistema, che sono spesso in possesso di informazioni di cui c’è bisogno ma che sono disponibili solo temporaneamente.

Sotto l’attuale legge il Regno Unito ha bisogno di un mandato e di una richiesta per intercettare le comunicazioni, ma questo cambierà con l’attuazione del nuovo database.

Critici come Michael Parker, un anti-attivista della carta d’identità, hanno definito la proposta ’sinistra’, e accusato il governo del Regno Unito di ‘persecuzione’ dei cittadini britannici. “Se un individuo effettua questo tipo di spionaggio”, Parker ha detto, “sarebbe un crimine”.

Ma altri critici come Dominic Grieve, Shadow Home Secretary, hanno una preoccupazione diversa. Il governo detiene un record nella fuga di informazioni sensibili, rendendo una tale banca dati insicura, che potrebbe diventare pericoloso nelle mani sbagliate. “Vedendo quale significativo aumento di potere questo porterebbe, abbiamo bisogno di un dibattito nazionale e il governo dovrà giustificare le sue necessità”, ha finito.

Un dibattito pubblico viene preso in considerazione dopo la richiesta del Commissario d’Informazione del Regno Unito, che ha avvertito che il programma sarebbe inaccettabile per la maggior parte dei cittadini britannici.

Dettagli saranno forniti nel discorso della Regina il mese prossimo.

Fonte: The Times

Add comment October 6th, 2008

Scientology sotto accusa anche in Francia

L’Europa contro le sette.

Dopo l’ostracismo della Germania, anche in Francia esplode il «caso Scientology». Un processo a Marsiglia scatena le polemiche: come impedire attività illecite? Un rapporto accusa: non è un gruppo religioso, ma una piovra che fa affari.

Nuovi culti

PARIGI. «Bisogna mettere fuori legge le sette?» Questa è la domanda che si pongono i giornali francesi alla vigilia dell’apertura a Marsiglia del primo importante processo contro i sette membri dell’associazione di Scientology, accusati di truffa da alcuni ex adepti. Solo martedì scorso l’opinione pubblica è stata informata del fatto che una cinquantina di documenti raccolti e messi agli atti nel corso di un’istruttoria incominciata nel 1990 erano stati distrutti per un fatale errore dallo stesso tribunale di Marsiglia: stampati sulla Chiesa di Scientology, appunti sui membri della setta, dati contabili e due “elettrometri”, cioè due apparecchi capaci - secondo la setta - di misurare le emozioni. Un’altra parte dell’istruttoria, stabilita da un giudice parigino, è già scomparsa un anno fa e a tutt’oggi non se ne sa più nulla: si tratta in questo caso di dieci fascicoli di testimonianze di cui non è stata tenuta copia, come la legge invece prescrive. Il resto del dossier è oggi conservato prudentemente in una cassaforte e l’istruttoria è stata affidata ad un altro giudice.

Il ministro della Giustizia, Elisabeth Guigou [1] che ha aperto un’inchiesta sulla questione, diffida di certe sette - in particolare di quella di Scientology - che «si fondano su circuiti economici, godono di considerevoli mezzi d’azione e approfittano di persone deboli e credule». Non solo: la Guigou crede «che bisogna impedir loro di nuocere». A questi propositi ha risposto immediatamente Herbert Jentzsch, presidente della Chiesa di Scientology che da Los Angeles ha avvertuto: «Il ministro sarà considerato personalmente responsabile di ogni torto subito dai membri della comunità di Scientology come conseguenza delle sue dichiarazioni». La guerra è ormai dichiarata dal governo francese alla setta fondata da Ron Hubbard, di cui una commissione d’inchiesta ha valutato il budget annuali di 60 milioni di franchi Oltralpe (18 miliardi di lire) e di 90 miliardi di lire in Europa.

Il meno che si possa dire è che fino ad ora l’istruttoria per il processo che inizierà il 20 settembre ha proceduto con incredibile lentezza, tenuto conto dei notevoli interessi finanziari in ballo. [2] Secondo Nikolay Fakiroff, l’avvocato che tutela gli interessi di un giovane che vuole indietro il milione di franchi (300 milioni di lire) versato alla setta, «non è stata ordinata nessuna indagine finanziaria approfondita, mentre la manna raccolta dalla setta costituisce il nocciolo della guerra». Nel novembre del 1995 la Chiesa di Scientology di Parigi fu messa in stato di liquidazione giudiziaria per non aver pagato al fisco 42 milioni di franchi di tasse arretrate. [3] In tribunale gli aderenti alla setta presentarono un assegno, che non fu accettato per l’origine incerta dei fondi provenienti da una banca lussemburghese. Un mese dopo la liquidazione, una nuova Chiesa di Scientology aveva preso il suo posto.

Un rapporto parlamentare del 1983 definisce Scientology come «una setta nociva, colpevole di essersi infiltrata nelle scuole, nelle amministrazioni, nei media». Giudizio riconfermato da un nuovo rapporto nel 1988. In attesa della creazione di un Consiglio sul culto che definisca le sette dividendole in “buone” e “cattive” - ma il caso divide gli esperti, molti dei quali sottolineano i pericoli di arbitrarietà in queste classificazioni, non essendo chiara la soglia di “nocività” da attribuire alle varie denominazioni messe al vaglio -, come aveva consigliato uno studio ministeriale del 1995, la lotta a questo tipo di associazioni, si presenta lunga e dura. Il deputato francese Jean-Pierre Brard, che ha presieduto la commissione parlamentare incaricata lo scorso anno di presentare il rapporto di cui si diceva, sottolinea che il fenomeno delle sette «ha perso in spiritualità tutto ciò che ha guadagnato in mercantilismo». Il rapporto documenta numerosi reati finanziari e fiscali e giunge addirittura alla proposta di stabilire un «reato di manipolazione mentale» o di creare, presso le corti d’appello, una funzione specifica riservata ad un magistrato specializzato sulle sette.

Fino ad oggi, nell’impossibilità di definire giuridicamente una “setta” e di stabilire dei criteri incontestabili di “pericolosità”, i governi, sia di destra che di sinistra, si sono rifiutati di creare una legislazione specifica contro le sette, preferendo avvalersi della legislazione ordinaria.

Scheda

Ma gli Usa minacciano Parigi

In America prevale la linea garantista. Complice il mondo di Hollywood.

PARIGI. Per gli europei - Germania e Francia in primo luogo - la Chiesa di Scientology non può essere assimilata a una religione ma a una vera e propria setta: essa rappresenta ai loro occhi una impresa che agisce a scopo di lucro, e spesso in modo tutt’altro che trasparente e democratico. Per gli americani invece, preoccupati di proteggere al massimo grado la libertà di culto nel loro paese, la Chiesa di Scientology - che conta fra i suoi adepti star come John Travolta e Tom Cruise - deve essere messa in condizioni di muoversi senza intralci. Di qui la decisione del Senato Usa di dibattere il “Religious Liberty Protection Act”, una proposta di legge che intende mettere le pratiche religiose al riparo da qualsiasi interferenza governativa o amministrativa: si vuole in pratica riconoscere a chiunque il diritto di praticare la propria religione in qualsiasi luogo e in qualsiasi circostanza, a meno che le autorità locali e federali siano in grado di provare che quell’attività è contraria all’interesse pubblico.

La Germania è senza dubbio lo Stato che mette in atto la sorveglianza più severa e il meccanismo giuridico più repressivo nei confronti delle sette. La più importante è appunto la Chiesa di Scientology, i cui adepti oltre Reno sarebbero da 10 a 30 mila. I giornali tedeschi l’hanno ribattezzata «la setta di Hollywood» dopo che un gruppo di 34 cineasti e attori americani inviò una lettera al cancelliere Kohl per protestare contro la «persecuzione» di cui secondo loro erano vittima gli aderenti a Scientology, paragonati addirittura agli ebrei perseguitati dal Terzo Reich. Infiltrata in tutti gli ambienti “sensibili” dello Stato, dall’industria ai partiti, dai giornali all’amministrazione, al setta - cui si nega lo statuto di comunità religiosa e che viene definita «organizzazione politica estremista» - da anni viene tenuta rigorosamente d’occhio dalla polizia e dai servizi segreti di Bonn.

Ben diverso il clima negli Stati Uniti, paradiso dei predicatori di ogni razza e religione. Nel 1994 il fisco americano e la Chiesa di Scientology sono arrivati ad un accordo grazie al quale l’organizzazione, «in virtù della sua sincera pratica religiosa», può beneficiare di esenzioni fiscali. [4]

Note

[1] Sulle dichiarazioni del Ministro, vedi anche l’articolo È guerra tra Scientology e il ministro di giustizia Guigou. “Il Manifesto”, di Anna Maria Merlo, Sabato 11 Settembre 1999.

[2] Scientology è sotto processo nel nostro paese da tredici anni (1986-1999). È stata condannata per “associazione per delinquere” da due distinte sezioni giudicanti della Corte d’Appello di Milano, sentenze successivamente annullate dalla Corte di Cassazione per “vizi procedurali” connessi alla natura religiosa dell’associazione, la quale è stata per l’ennesima volta rinviata a nuovo giudizio il 10 Ottobre 1997. Per approfondire, vedi la sezione Tribunali.

[3] Per approfondire, vedi l’articolo Niente tasse per Scientology, di Cinzia Sasso (”La Repubblica”, 15 ottobre 1998). L’organizzazione evita «240 milioni di multa per aver evaso tributi per 410 milioni».

[4] Sulla vicenda, vedi qui e qui (”New York Times” del 9 Marzo 1997 e aggiornamento del 1 Marzo 1998 a cura del “Salt Lake Tribune”).

Di Simona Serafini

Tratto da Avvenire, Domenica 12 Settembre 1999.

Fonte: xenu.com-it.net

Add comment September 11th, 2008

FULFORD VS YAMAGUCHI GUMI

Il giornalista canadese Benjamin Fulford affronta la più grande banda criminale in Giappone presso la loro sede centrale a Kobe. Dopo essere stato minacciato e improvvisamente licenziato dal suo show settimanale televisivo in Osaka, con la richiesta di non parlare dell’accaduto, Fulford gira i riflettori ai piedi dei soldati del governo segreto occidentale gli Yakuza, che hanno commesso crimini di tradimento contro i loro stessi concittadini.

Add comment June 25th, 2008

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