Delfini che giocano
Bellissimi e sorprendenti. Buona Vsione.
2 comments September 11th, 2008
In California, i cittadini si stanno organizzando per fermare l’irrorazione aerea di antiparassitari in corso di programmazione da parte dello Stato.
Ecco le loro dichiarazioni.
Il Dipartmento per gli Alimenti e Agricultura (CDFA) della California ha annunciato piani per riprendere l’irrorazione aerea di antiparassitari per la Light Brown Apple Moth (LBAM) nell’estate 2008.
Nonostante la massiccia opposizione dell’opinione pubblica locale, la campagna di vari milioni di dollari cominciata nel 2007 nelle contee di Santa Cruz e Monterey usa un feromone sintetico insieme ad altri prodotti chimici racchiusi in microscopiche capsule di plastica.
Ignorando le dliffuse segnalazioni dei gravi effetti causati sulla salute umana, come pure i danni alla vita marina e alle api, la CDFA espanderà il programma per l’area di San Francisco Bay all’inizio dell’estate 2008, con piani di continuare a spruzzare ogni mese per 3 - 5 anni o indefinitamente fino a quando la falena è ‘debellata.’
Lunedì 3 marzo 2008, si è tenuta una riunione al municipio Marin centro, presso la Corte di Madera, ospitato dalla Marin Pesticida Free Zone campagna, e organizzato da Frank Egger, Marin, Coordinatore del movimento StopTheSprayMarin.org.
Prodotto come un servizio pubblico di EON-la Rete Ecologica Opzioni
www.EON3.net
In collaborazione con la fondazione Soluzioni Naturali
www.HealthFreedomUSA.org
Qui è la 1ma parte di tale riunione:
2da parte
2 comments June 3rd, 2008
L’ 11 marzo è stato trasmesso un nuovo documentario sulla televisione francese (ARTE - francese-tedesco canale culturale tv), da un giornalista francese e film producente Marie Monique Robin, Il Mondo Secondo la Monsanto - Un documentario che gli americani non vedranno mai. La gigantesca società biotecnologica Monsanto minaccia di distruggere la biodiversità agricola che ha servito l’umanità per migliaia di anni.
Add comment March 30th, 2008
ASSOLUTAMENTE DA VEDERE!!!!!!!
Gli Elefanti sono una delle razze animali piu` eleganti e intelligenti del pianeta, alla pari delle scimmie e dei delfini. Questo straordinario video vi dimostra quanto siano realmente intelligenti. E io aggiungo:
Spero che dopo aver visto questo video molti di voi si rendano conto che uccidere animali e cibarsene e` un atto da comparare al cannibalismo. Ho provato molta vergogna per l’essere umano!!!!!!!
3 comments March 30th, 2008
Annuncio shock – pubblicato dal quotidiano britannico “The Independent” - lanciato dall’oceanografo americano Charles Moore. «Nell’Oceano Pacifico galleggia un ammasso unico di circa 100 milioni di tonnellate: parte a circa 500 miglia nautiche al largo della California e termina quasi sulle coste del Giappone, passando dalle Hawaii. I satelliti non lo rilevano»
LONDRA – Un «minestrone di plastica» grande due volte gli Stati Uniti galleggia nell’Oceano Pacifico, tenuto insieme dalle correnti sottomarine. È questa la scioccante scoperta degli oceanografi che rivelano come la sterminata massa di rifiuti, di fatto la più grande discarica del mondo, abbia inizio a 500 miglia nautiche dalla costa della California, attraversi il Pacifico meridionale, oltrepassando le Hawaii per poi arrivare fin quasi al Giappone.
A scoprirla – riporta oggi il quotidiano britannico “The Independent” – è stato l’oceanografo americano Charles Moore, secondo il quale questo «vortice di spazzatura» ammonterebbe a circa 100 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica gettati in mare e crescerebbe a ritmo vertiginoso come un “blob”. Lo studioso, un ex marinaio erede di una famiglia di petrolieri, si era imbattuto per la prima volta nell’inquietante formazione nel 1997 nel corso di una regata. «Ogni volta che salivo sul ponte vedevo spazzatura galleggiare.
«Come abbiamo fatto a inquinare un’area così grande?», ha detto Moore, la cui scoperta lo ha spinto a cedere la sua parte dell’impresa di famiglia, a darsi all’ambientalismo e allo studio degli oceani e a fondare la Algalita Marine Reseach Foundation, una fondazione per la ricerca sugli ecosistemi marini. La sterminata discarica – dove si può trovare un pò di tutto, dai palloni da calcio ai mattoncini del Lego, fino ai famigerati sacchetti di plastica – è in realtà formata da due parti: la massa orientale, a sud-ovest del Giappone e quella occidentale a nord-ovest delle Hawaii.
Curtis Ebbesmeyer, un oceanografo che da oltre 15 anni studia il problema della plastica dispersa in mare, ha paragonato il «minestrone» ad un gigantesco organismo vivente: «Si divincola come un grosso animale senza guinzaglio». E quando si avvicina alla terraferma, come succede all’arcipelago delle Hawaii, le conseguenza sono drammatiche: «È come se vomitasse e le spiagge si coprono di “confetti” di plastica».
David Karl, un oceanografo dell’università delle Hawaii ha dichiarato che ulteriori ricerche sono necessarie per stabilire l’estensione e la composizione del «minestrone di plastica», ma che non vi è alcuna ragione di dubitare la validità della tesi di Moore. «Da qualche parte la plastica deve pure finire», ha detto. Tony Andrady, un chimico dell’istituto di ricerca americano Triangle, è d’accordo: «Ogni piccolo pezzo di plastica finito in mare da 50 anni a questa parte è ancora li».
Moore ha aggiunto infine che la massa di rifiuti non è rilevabile attraverso le foto satellitari perché è traslucida e galleggia sotto la superficie del mare. «La vedi soltanto quando te la ritrovi davanti alla prua», ha detto.
Secondo il programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite la plastica galleggiante – che forma circa il 905 di tutti i rifiuti che inquinano i mari – provoca la morte di 100.000 mammiferi marini e di un milione di uccelli ogni anno. Per Marcus Eriksen, direttore della ricerca della Algalita Marine Reseach Foundation, tutti questi rifiuti rappresentano un rischio anche per la salute dell’uomo. Minuscoli pezzetti di plastica si trasformano in una sorta di spugna per agenti inquinanti come idrocarburi e DDT e poi entrano nella catena alimentare. «Ciò che cade nell’oceano finisce dentro agli animali e prima o poi nel nostro piatto», ha detto.
2 comments February 6th, 2008
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