Archive for May, 2007

ADIEU ALTERMONDIALISTES!

100ka2.jpg

Sono Paolo Barnard.

Sapete perché la situazione è disperata? Non perché abbiamo a che fare con la meschinità, corruttela, avidità, vippismo, disonestà del Sistema, ma perché il Movimento che voleva quell’Altro Mondo Possibile è anch’esso miserabilmente meschino, corrotto, avido, Vip, disonesto, e cioè qualitativamente identico al Sistema che vorrebbe contrastare. Non ne posso più di sfasciarmi la faccia tutte le volte che ci sbatto contro, tutte le volte che scopro chi sono veramente le nostre false Star, i Travaglio, Grillo, Gabanelli, Santoro, Lettera 22, Peacereporter, Manifesto e tanti altri.

Tutte le volte che vedo replicato al nostro interno il maledetto meccanismo dei Vip, identico a quello dei Vip massmediatici, dove i nostri Vip, quelli della ‘nuova Italia pulita, quella giusta’, accolgono la delega a pensare, ad agire, a combattere di migliaia di persone che li adorano, e loro quella delega la accettano ingordi di protagonismo invece che aiutare tutte quelle persone ad adorare sé stessi, a divenire i Travaglio e i Santoro di sé stessi, a costruirsi i libri da sé, a farsi i propri telegiornali, a essere assolutamente i Vip di sé stessi, a sentirsi tutti e ognuno lassù sul palco col microfono in mano e capaci di combattere anche da soli e con le proprie idee. Quante volte ancora devo vedere i nostri paladini dell’informazione ‘pulita, quella giusta’ che censurano le idee scomode, esattamente come fa Vespa, che non tollerano il minimo dissenso, esattamente come fa Ferrara, e che assieme ai loro adoranti seguaci cercano in fondo una sola cosa: santificare sé stessi, a dispetto del nulla dei loro risultati?

Storditi dalla girandola delle nostre manifestazioni, dai tripudi nelle serate con le nostre Star, dall’indignazione che ci portiamo a casa dopo le nostre feste colorate e dopo la lettura dei libri scritti dai nuovi ‘moralizzatori’, continuiamo a dimenticarci che il 99% degli italiani che votano e consumano ci ignorano totalmente, perché li abbiamo abbandonati, abbandonati alla comunicazione di chi invece ha lavorato 24 ore su 24 per 35 anni per parlargli, di chi si è mischiato fra di loro e li ha ipnotizzati, e cioè le destre neoliberali grandi promotrici dell’Esistenza Commerciale e della Cultura della Visibilità, quelle che ci hanno fottuti tutti, tutti, e loro sono i veri vincitori del mondo.

Lascio chi vuole continuare a credere ciecamente ai finti nuovi paladini della finta trasparente e pulita Italia, e li lascio alla loro indignazione numero novecentomila, cui se ne aggiungeranno altre novecentomila. Li lascio alla denuncia numero novecentomila scritta o filmata dai soliti e noti finti eroi, e al fatto che nessuno si sta chiedendo a cosa cavolo sta servendo la compulsiva aggiunta di denunce a denunce, di indignazione a indignazione. Li lascio ai novecentomila anni di tripudio di chi su tutto questo nostro inutile agitarci trionfa per divorarsi il mondo e le sue povere vite.

Dovevamo fare altro, dovevamo fermarci, deporre i libri e spegnere le tv, dovevamo mettere da parte i nostri Guru e capire le nostre miserabili repliche di meschinità e di vippismo, di intolleranza e di potere, e poi amare di più, perché amare di più avrebbe significato uscire dalla nostra egocentrica danza che nutre le nostre egocentriche Star alternative e vedere i bisogni dell’altro così come veramente sono. Dovevamo uccidere i Guru, e ciascuno Guru di sé stesso disperderci fra i tanti di questo mondo ricco che di noi hanno bisogno per essere aiutati a salvarsi la vita e a salvarla a tanti altri. Così avemmo salvato il mondo.

Ma per farlo dovremmo oggi accettare di toccare, di capire e di abbracciare l’entità della nostra sconfitta fino in fondo, fino all’intollerabile, a costo di uscirne distrutti. Poiché io credo che solo laggiù, là dove la costernazione è così forte da divenire silenzio, là dove nessuno di noi ha finora accettato di andare, forse troveremo le idee per salvarci. O là o da nessun’altra parte. Laggiù, ciascuno con sé stesso a cercare le proprie idee per salvare la Terra, dopo aver ucciso le nostre finte guide-Star e le nostre tante meschinità.

Io non sono più della partita, come ci sono entrato in questo mondo di pulizia fasulla e di fasulli pulitori ne esco. Ho scritto, filmato, detto, scongiurato, lottato, litigato. Ora la mia strada va da altre parti, le mie parti. A voi la vostra, qualunque essa sia.

Con affetto,

Paolo Barnard

Fonte:

http://www.socialpress.it/

Link: http://www.socialpress.it/article.php3?id_article=1658

Tratto da comeDonChisciotte.org

Add comment May 31st, 2007

LO SAPEVI CHE…..

moneta.jpg

Lo sapevi che in base al Regolamento del Consiglio CE (Comunità Europea) 974 del 3 maggio 1998 non possono essere usati più di 50 pezzi di monete metalliche in totale per pagare un conto, saldare una fattura, estinguere un debito?

PARTE IV - Articolo 11

A decorrere dal 1° gennaio 2002 gli Stati membri partecipanti coniano monete metalliche denominate in euro o in cent, conformi alle denominazioni e alle specificazioni tecniche che il Consiglio può stabilire a norma dell’articolo 105 A, paragrafo 2, seconda frase del trattato. Fatto salvo l’articolo 15, dette monete metalliche sono le uniche monete metalliche aventi corso legale in tutti gli Stati membri partecipanti. Ad eccezione dell’autorità emittente e delle persone specificamente designate dalla normativa nazionale dello Stato membro emittente, nessuno è obbligato ad accettare più di cinquanta monete metalliche in un singolo pagamento.

da: http://www1.agenziaentrate.it/documentazione/euro/normativa/comunitarie/norm974.htm

Certo lì dice “nessuno è obbligato” e non parla di divieto ma sai bene come vanno le cose, no? Immagina di presentarti a pagare un conto di 147 euro in monetine da 5 cents.. secondo te il cassiere ti sorride?

Perché?

Perché è così marcatamente specificato questo limite per le monete metalliche mentre non si fa menzione per quelle di carta?

Semplicemente perché vogliono privare gli Stati sovrani del loro legittimo signoraggio monetario! Eh sì! Perché è lo Stato ad incamerare i proventi del signoraggio quando si tratta di monete metalliche. Lo Stato spende in media circa venti centesimi di euro (20 €/cent) per coniare una monetina, da quella piccolina da 1 centesimo fino a quella bella patonza da 2 euro!

Se per i primi pezzi della serie c’è una perdita economica nel coniarli, nei successivi c’è un bel guadagno!

Monete in euro prodotte al 31 dicembre 2001 (milioni di pezzi e milioni di euro)

tagli

1 cent

2 cent

5 cent

10 cent

20 cent

50 cent

1 euro

2 euro

TOTALE

pezzi

1.000

900

1.380

900

1.400

1.100

950

310

7.940

valore
nominale

 

€. 10

 

€. 18

 

€. 69

 

€. 90

 

€. 280

 

€. 550

 

€. 950

 

€. 620

€. 2.587

valore
intrinseco*

 

€. 200

 

€. 180

 

€. 276

 

€. 180

 

€. 280

 

€. 220

 

€. 190

 

€. 62

€. 1.588

signoraggio
per lo Stato

 

- €. 190

 

- €. 162

 

- €. 207

 

- €. 90

 

0

 

€. 330

 

€. 760

 

€. 558

 

€. 999

*spesa media per coniare una moneta ~ ¢. 20 (circa venti centesimi di euro)
fonte: http://www.signoraggio.com/signoraggio_centesimidicartastraccia.html

Quindi l’uso di moneta metallica in realtà aiuta l’economia statale.
Diceva l’economista Maynard Keynes: “Un governo può sopravvivere con il signoraggio quando non può sopravvivere con nessun altro mezzo”.

Di quanto stiamo parlando? In termini contabili/matematici, di poca roba.
Rapportata alla Massa Monetaria in circolazione la moneta contante rappresenta un misero 2%. Di questo 2% solo un piccolo sottoinsieme (1,8%) è rappresentato da monete metalliche, il 98,2% sono banconote, cartamoneta insomma.

Stiamo parlando di neanche 4 euro di metallo ogni 10.000 euro di moneta generale (la c.d. M3, vedi riquadro)

Massa monetaria M0
La massa monetaria M0, o base monetaria, è la moneta creata dalla banca centrale: banconote in circolazione e averi in conto giro delle banche presso la Banca nazionale. Sulla massa monetaria M0, la Banca nazionale esercita un’influenza diretta.

Masse monetarie M1, M2, M3
Oltre alla base monetaria (M0), la Banca nazionale svizzera distingue tre altre masse monetarie: M1, M2 e M3. La massa monetaria M1 comprende gli averi che si possono impiegare in qualsiasi momento per effettuare pagamenti: contanti in circolazione e depositi a vista in franchi svizzeri presso le banche e la posta. La massa monetaria M2 è composta da M1 più i depositi di risparmio in franchi svizzeri; entro un certo limite di prelievo, gli averi di risparmio sono facilmente e rapidamente convertibili in contanti. La massa monetaria M3 include la massa monetaria M2 e i depositi a termine in franchi svizzeri (averi a termine). A differenza della base monetaria, le masse monetarie M1, M2 e M3 sono composte per la maggior parte da moneta creata dalle banche (creazione di moneta).
[fonte: SNB - Schweizerische Nationalbank, Banca Nazionale Svizzera]

Eppure quei due pezzi di ferro tondo sono in realtà importantissimi e rappresentano un vero incubo per Il Grasso Bankiere (I.G.B.).

Perché?

Perché invitano, nelle menti intelligenti, ad una semplice riflessione di Auritiana memoria:

MA L’EURO, DI CHI E’ ??

E’ mio perché lo porto in tasca? Sono il possessore di questo oggetto metallico o sono solo l’ignaro portatore che nulla ha a che spartire con il valore dell’oggetto stesso?

Questa moneta pesa. Mi conviene cambiarla con una di carta? Mi conviene prendere l’abitudine di usare la c.d. moneta elettronica anche nelle piccole transazioni?

La risposta unica a tutti questi interessanti e per niente banali quesiti è una sola:
La moneta metallica è tua. Gli altri tipi (cartacea o elettronica) no!

La moneta metallica è un credito, l’altra è un debito.

In realtà lo Stato dovrebbe coniare monete da 5, 10, 20 e 50 euro (valori nominai più grandi non servono al popolo) e allora si che se ne vedrebbero delle belle!

Perché?

Perché fare monete metalliche permette allo Stato di usufruire dei c.d. proventi da signoraggio, mentre fare monete cartacee permette l’indebitamento del popolo che le usa e il guadagno del 200% (più gli interessi) da parte delle banche centrali private sull’intero valore nominale stampato!

I.G.B. si è da tempo premunito contro questa (per altro remota) eventualità ed ha inserito clausole legali (grazie al politico-cameriere suo complice) fortemente protettive in tal senso, in tutti i trattati monetari europei (e mondiali).

Un altro esempio che limita la sovranità monetaria dello Stato lo abbiamo quando pensiamo: “Ok, la creazione di moneta metallica aiuta lo Stato quindi basta creare monete da 50 euro e pagare gli stipendi a, che so, gli insegnanti con tale forma di moneta!”. Vero. Ma impossibile.

Perché?

Perché è la banca centrale (prima Bankitalia S.p.A. oggi B.C.E.) a determinare l’ammontare di monete di metallo da coniare! La Zecca (Istituto Poligrafico e Zecca di Stato), unico organo veramente pubblico in ambito monetario è impotente rispetto a questa legge. E’ una tipografia buona solo per le riviste patinate di regime, una officina sterile, una fucina inutile, al guinzaglio de Il Grasso Bankiere.

E’ l’apoteosi della truffa:
non solo le banche centrali stampano moneta cartacea addebitandone il valore nominale al popolo sovrano (ossia un pezzo di carta colorata con sopra stampato “100 euro” verrà iscritto nei registri contabili della Banca Centrale nella colonna “PASSIVO”, eludendo così anche il pagamento delle relative TASSE!) ma [sempre la Banca Centrale] decide anche quanta moneta metallica potrà essere stampata da quello stesso Stato Sovrano!

Decreto Legislativo 10 marzo 1998, n. 43
“Adeguamento dell’ordinamento nazionale alle disposizioni del trattato istitutivo della Comunita’ europea in materia di politica monetaria e di Sistema europeo delle banche centrali”

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 61 del 14 marzo 1998


Art. 5.
Monete metalliche

1. La coniazione delle monete metalliche e’ effettuata con l’approvazione della BCE per quanto riguarda il volume del conio, ai sensi dell’articolo 105A, paragrafo 2, del trattato.

2. La coniazione e l’emissione delle monete metalliche in Euro sono effettuate nel rispetto delle misure adottate dal Consiglio dell’Unione europea a norma degli articoli 105A, paragrafo 2, e 109L, paragrafo 4, del trattato.

3. Il decreto del Ministro del tesoro del 30 luglio 1983, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 298 del 29 ottobre 1983, e’ modificato in coerenza con quanto previsto nel presente articolo.

da: http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/98043dl.htm

Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14-01-2000

MINISTERO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
DECRETO 5 agosto 1999, n.524

Regolamento recante norme per la fabbricazione e l’emissione delle monete metalliche in lire e in euro.


- Il testo dell’art. 106, paragrafo 2 (ex art. 105, paragrafo A), del trattato che istituisce la Comunita’ europea e’ il seguente:
“Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l’approvazione della BCE per quanto riguarda il volume del conio. Il Consiglio, deliberando in conformita’ della procedura di cui all’art. 252 e previa consultazione della BCE, puo’ adottare misure per armonizzare le denominazioni e le specificazioni tecniche di tutte le monete metalliche destinate alla circolazione, nella misura necessaria per agevolare la loro circolazione nella Comunita’”.

da: http://www.asmez.it/gazzette/gazzette_ufficiali/2000/10/3.htm

E per finire la chicca, la ciliegina: le monete metalliche (sfuggite dalle sue grinfie) non potranno essere usate per pagare i conti se non su cifre irrisorie (giornale, caffé, sigarette, come da legge 974/98 in esame).

Pensi stia esagerando? Pensi sia un pensiero da complottista? Allora dammela tu la risposta alla semplice domanda:

“Perché la BCE permette il rifiuto di un pagamento effettuato con tot (50) pezzi metallici?”

ergo:

Perché la BCE vieta l’uso libero e senza condizioni di monete metalliche per pagare i miei conti?

Se devo pagare 101 euro di una bolletta della luce.. che ti importa [a te-BCE] se pago svuotandomi le tasche e ribaltando l’automobile e guardando sotto il divano alla ricerca del MIO DENARO?

Se devo pagare una cena.. perché non posso rompere il mio salvadanaio?

Come? Ah sì! Le classiche risposte:

1. Sei polemico. Tanto mica vai sul serio in giro con 50 pezzi di monetine!
2. See buonanotte! Ora torniamo al sacchettino di camoscio come nel medioevo!
3. Rifletti! Te lo immagini le casse dei negozi pieni di ferro? Non si puo’ dai!
4. Ma come? Nell’era elettronica tu vuoi tornare alla moneta sonante?
5. Nel dare retta a te si tornerebbe al baratto! Antico!
6.Guarda, secondo me è giusto che la BCE regoli anche questo particolare perché è lei preposta a farlo, PER LEGGE!
7. Vuoi tornare ai dobloni? Pazzo!

Ovviamente c’è la sempreverde, la più amata, adatta ad ogni occasione:
con tanti problemi che ci sono nel mondo..

Nessuna che in realtà risponde alla domanda. Si deride, si fuorvia, si pontifica ma in realtà la risposta manca. Nessuno vuole affrontare la questione della SOVRANITA’ MONETARIA.

Non si tratta di complottismo. Il complottista è colui che fa qualcosa in segreto, colui che NON fornisce risposte. Complottista è chi di complottismo accusa.

Io dico che oggi tutto è orientato alla completa distruzione del potere sovrano dello Stato: politico, territoriale, monetario..

Nel 2002, l’allora ministro dell’economia Tremonti chiedeva a gran voce la sostituzione delle monete metalliche da uno e due euro con l’equivalenti pezzi cartacei. La risposta-suicidio del preposto governatore della BCE, William Duisenberg, fu: “Io posso anche stampartele le banconote che richiedi, è il mio mestiere… ma tu lo capisci che così facendo perdi il signoraggio su quelle metalliche che vuoi eliminare?”
[http://www.signoraggio.com/Duisenberg-vs-Tremonti.htm]
Duisenberg da li a poco fu sostituito da Trichet (appena scampato allo scandalo Credit Lyonnais) e nell’estate 2005 fu trovato morto affogato. Nel salotto della sua isolata villa di campagna.
[http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/08/e-morto-duisenberg-tremonti-trema.html]

In soldoni:
I.G.B. impone a tutti noi l’uso del SUO denaro. Di SUA proprietà e nella forma che fa più comodo a lui! Quello elettronico è il SUO preferito (niente tracce, creazione dal nulla, riciclaggio facile, ecc..) ma purtroppo esiste ancora quello contante che va in qualche modo gestito. Il contante-metallico è da distruggere, ostacolandone l’uso in ogni modo. Quello cartaceo è ancora un po’ utile, come base per le transazione (es. apertura conti correnti) che apriranno le porte alla moltiplicazione di moneta (riserva frazionaria). Comunque anche per la cartamoneta è tempo di sparire, troppo pericolosa la sua presenza in giro (vedi il dossier: “Guerra alla banconotahttp://www.signoraggio.com/signoraggio_guerraallabanconota.html).

Alla prossima.

Sandro Pascucci - www.signoraggio.com

Add comment May 28th, 2007

LE POLITICHE DELLA PAURA CREANO UN MONDO PERICOLOSAMENTE DIVISO

nicaragua-rubbish.JPG
Presentato il Rapporto Annuale 2007 di Amnesty International:

Governi potenti e gruppi armati stanno volutamente fomentando la paura allo scopo di erodere i diritti umani e creare un mondo sempre più polarizzato e pericoloso: è questo il messaggio lanciato oggi da Amnesty International, in occasione della presentazione del suo Rapporto Annuale 2007, il volume che esamina la situazione mondiale dei diritti umani, pubblicato in Italia da EGA Editore.

“Attraverso politiche miopi che danno luogo a paura e divisione, i governi stanno compromettendo lo stato di diritto e i diritti umani, attizzando razzismo e xenofobia, separando comunità, acuendo le disuguaglianze e preparando il terreno per altre violenze e altri conflitti” – ha dichiarato Paolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International. “Le politiche della paura alimentano una spirale di violazioni dei diritti umani in cui nessun diritto è più intoccabile e nessuna persona è al riparo. La ‘guerra al terrore’ e la guerra in Iraq, col loro campionario di violazioni dei diritti umani, hanno creato profonde spaccature che stanno gettando un’ombra sulle relazioni internazionali, rendendo così più arduo risolvere i conflitti e proteggere i civili”.

Dominata dalla sfiducia e dalla divisione, la comunità internazionale è rimasta troppo spesso tiepida o impotente di fronte alle grandi crisi dei diritti umani del 2006, che si tratti dei conflitti dimenticati come quelli di Cecenia, Colombia e Sri Lanka o dei conflitti che sono sulle prime pagine, come quelli in Medio Oriente.

Le Nazioni Unite hanno impiegato settimane prima di riuscire a chiedere il cessate il fuoco nel conflitto in Libano, in cui hanno perso la vita circa 1200 civili. La comunità internazionale non ha mostrato coraggio nell’affrontare la disastrosa situazione dei diritti umani provocata dalle gravi restrizioni alla libertà di movimento imposte ai palestinesi dei Territori occupati, dagli incessanti attacchi dell’esercito israeliano e dagli scontri tra le fazioni palestinesi.

“Il Darfur è una ferita sanguinante sulla coscienza del mondo” – ha affermato Pobbiati. “L’azione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu è minata dalla sfiducia e dal doppio standard adottato dai suoi Stati membri più potenti. Il governo sudanese si prende gioco dell’Onu. Nel frattempo, sono morte 200.000 persone, il numero degli sfollati è dieci volte maggiore e gli attacchi delle milizie si stanno allargando al Ciad e alla Repubblica Centrafricana”.

Prosperando in una fascia di instabilità che va dal Pakistan al Corno d’Africa, i gruppi armati hanno gonfiato i muscoli e si sono resi responsabili di massicce violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario.

Secondo il Rapporto Annuale 2007 di Amnesty International, “se i governi non affronteranno le rivendicazioni di cui si servono questi gruppi, se non mostreranno effettiva leadership per costringere questi ultimi a render conto del loro operato, se non saranno loro stessi pronti a rispondere delle proprie azioni, allora la prognosi per i diritti umani sarà nera”.

In Afghanistan, la comunità internazionale e il governo locale hanno perso l’opportunità di costruire istituzioni realmente fondate sui diritti umani e sullo stato di diritto. Hanno lasciato la popolazione in uno stato di insicurezza permanente e di corruzione e in balia del ritorno dei Talebani. In Iraq, le forze di sicurezza hanno incitato alla violenza settaria piuttosto che frenarla, il sistema giudiziario si è rivelato profondamente inadeguato e le peggiori pratiche del regime di Saddam Hussein – torture, processi iniqui, pena di morte e stupri nell’impunità – sono rimaste in auge.

“In molti paesi, agende dominate dalla paura alimentano la discriminazione, allargando le distanze tra abbienti e nullatenenti, tra ‘loro’ e ‘noi’ e lasciando senza protezione i gruppi più emarginati” – si legge nel Rapporto Annuale.

Nella sola Africa centinaia e centinaia di persone sono state allontanate dalle proprie case senza una procedura equa, una ricompensa o l’individuazione di un alloggio alternativo, e tutto questo spesso in nome del progresso e dello sviluppo economico.

Gli esponenti politici hanno sfruttato la paura di un’immigrazione priva di controllo per giustificare misure più dure contro migranti e rifugiati in Europa Occidentale. In tutto il mondo, dalla Corea del Sud alla Repubblica Dominicana, i lavoratori migranti sono rimasti senza protezione e sfruttati.

La divisione tra musulmani e non musulmani si è acuita, alimentata nei paesi occidentali da strategie anti-terrorismo discriminatorie. Gli episodi di islamofobia, antisemitismo, intolleranza e di attacchi contro le minoranze religiose sono aumentati un po’ ovunque.

Contemporaneamente, i crimini dell’odio contro i cittadini stranieri hanno conosciuto una grande diffusione in Russia e in vari paesi europei si sono fatte evidenti la segregazione e l’esclusione delle comunità Rom, prove della clamorosa mancanza di leadership nel combattere il razzismo e la xenofobia.

“L’aumentata polarizzazione e le crescenti paure per la sicurezza nazionale hanno ridotto lo spazio per la tolleranza e il dissenso. Ovunque nel mondo, dall’Iran allo Zimbabwe, molte voci indipendenti per i diritti umani sono state ridotte al silenzio” – ha detto Pobbiati.

La libertà d’espressione è stata soppressa in molti modi diversi: incriminando scrittori e difensori dei diritti umani in Turchia, uccidendo gli attivisti politici nelle Filippine, minacciando, sorvegliando e arrestando sistematicamente i difensori dei diritti umani in Cina, fino all’assassinio di Anna Politkovskaya e alle nuove leggi sulle Organizzazioni non governative in Russia. Internet è diventata la nuova frontiera del dissenso: attivisti on line sono stati arrestati e le aziende hanno collaborato coi governi nel restringere l’accesso all’informazione sulla Rete in paesi come Bielorussia, Cina, Iran, Siria e Vietnam.

La repressione “vecchio stile” ha trovato nuova linfa vitale camuffata come lotta al terrorismo in vari paesi, tra cui l’Egitto, mentre leggi contenenti definizioni vaghe di terrorismo hanno posto una potenziale minaccia alla libertà d’espressione nel Regno Unito.

Cinque anni dopo l’11 settembre, sono emerse nuove prove sul modo in cui l’amministrazione Usa abbia considerato il mondo come un terreno di scontro tra giganti nella sua “guerra al terrore”, attraverso sequestri, arresti, detenzioni arbitrarie, torture e trasferimenti di sospetti da una prigione segreta all’altra del pianeta, in un contesto marcato dall’impunità e dalle cosiddette extraordinary rendition.

“Nulla può esemplificare la globalizzazione delle violazioni dei diritti umani meglio della ‘guerra al terrore’ guidata dagli Usa e il programma di extraordinary rendition, che ha coinvolto governi di paesi lontani tra loro, come Italia e Pakistan, Germania e Kenya. Strategie antiterrorismo mal concepite hanno fatto poco per ridurre la minaccia della violenza o assicurare giustizia alle vittime del terrorismo, ma hanno fatto molto per danneggiare a livello globale i diritti umani e il primato della legge” – ha sottolineato Pobbiati.

Amnesty International chiede ai governi di rigettare le politiche della paura e investire nelle istituzioni dei diritti umani e nello stato di diritto, sia a livello nazionale che internazionale.

Secondo Pobbiati, “vi sono segnali di speranza. Le istituzioni europee hanno raggiunto un risultato importante in termini di trasparenza e assunzione di responsabilità sul fenomeno delle rendition. Grazie alla pressione della società civile, l’Onu ha accettato di sviluppare un trattato per il controllo delle armi convenzionali. In diversi paesi, nuovi dirigenti e nuovi parlamenti hanno l’opportunità di rimediare ai fallimenti dei passati governi che hanno segnato il panorama dei diritti umani negli anni scorsi. Il nuovo Congresso Usa potrebbe dare il la a un’inversione di tendenza, ripristinando il rispetto per i diritti umani nel territorio nazionale e all’estero”.

“Così come il riscaldamento globale richiede un’azione basata sulla cooperazione internazionale, allo stesso modo la situazione dei diritti umani può essere affrontata solo attraverso la solidarietà globale e il rispetto per il diritto internazionale” – ha concluso Pobbiati.

www.amnesty.it

Add comment May 28th, 2007

GIAPPONE: MINISTRO SI SUICIDA

_42977987_ap_japan203.jpg

Il ministro giapponese dell’Agricoltura e` morto in ospedale apparentemente dopo aver commesso suicidio.

Toshikatsu Matsuoka, si e’ suidicato oggi a Tokyo, impiccandosi in un suo appartamento. Il ministro, che aveva 62 anni, era stato trovato stamani in condizioni disperate da un suo collaboratore ed era stato ricoverato esanime all’ospedale dell’ Universita’ Keio. Il ministro era coinvolto in diversi scandali finanziari, e nonostante avesse rifiutato di fornire spiegazioni al comitato parlamentare a riguardo, il primo ministro Shinzo Abe lo ha difeso dichiarando che Matsuoka abbia soddisfatto le sue responsabilita` legali.

Anche se non e` mai bello apprendere che un essere umano si tolga la vita, in casi dove si tratta di persone che hanno alta responsabilita` verso il paese e il popolo che li elegge, speriamo di leggere in questo, un gesto di etica e onesta` dell’uomo Toshikatsu Matsuoka, che non se la sentiva piu` di proseguire a perpetrare, o a fare parte di, una corruzione cosi` indecente a carico del suo popolo.

Purtroppo non e` ancora escluso che egli non sia stato solamente il caprio espiatorio per salvare la maggioranza nella coalizione.

In ogni modo mi viene un pensiero….. : Cari corrotti ministri europei, fateci e fatevi un favore: PRENDETENE ESEMPIO.

Add comment May 28th, 2007

STA CRESCENDO LA TERRA?

Questa e` una teoria controversa che propone che la Terra cresce di volume.

Add comment May 28th, 2007

Previous Posts


Calendar

May 2007
M T W T F S S
« Apr   Jun »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Posts by Month

Posts by Category